Cosa c'è in queste custodie?

Immaginiamo insieme una custodia così originale che non passi inosservata a nessuno nell' orchestra

Ti ricordi cosa provasti quando FINALMENTE hai avuto il tuo strumento definitivo nelle tue mani? Dopo una ricerca esaustiva e migliaia di dubbi, avevi trovato quello giusto. Non avresti mai pensato di poter provare la stessa sensazione per la sua custodia. E invece...

Qual è il segreto? Che la custodia sia UNICA...

  • perché negli ultimi quattro anni abbiamo avuto fornitori sostenibili km0, materiali e accessori europei, designer e professionisti impegnati al cuore nel loro lavoro,
  • perché abbiamo ricevuto l'opinione di liutai internazionali, professionisti dell'ergonomia ed esperti in materiali compositi,
  • perché la tecnologia è importante, ma ci preoccupiamo anche di sapere in prima persona cosa comporta la vita quotidiana di un musicista,
  • e in definitiva... non perché lo diciamo noi, ma perché l'hai progettato tu.

Una carellata sul nostro processo di produzione artigianale

Lavoriamo con officine locali, specializzate nell'utilizzo di materiali tecnici per costruire autobus, treni, furgoni o barche. Inoltre, ci siamo affidati all'Università dei Paesi Baschi (UPV), ai medici dell'Ospedale San Joan de Déu (leader nell'ergonomia infantile) e a centri di ricerca come Gaiker.

1. Progettiamo tutta la custodia

2. Prepariamo lo stampo

3. Stendiamo i tessuti in fibra a mano

4. Applichiamo il vuoto in modo che la resina raggiunga tutte le parti e si compatti

5. Ritocchiamo, levighiamo e verniciamo

6. Montiamo tutto e cuciamo l'interno su misura

Tutto è iniziato come un gioco

Mi chiamo Maider, sono un'ingegnere delle telecomunicazioni, ma avrei potuto essere un architetto, o un veterinario, o mille altre professioni. Da quando ero una bambina sono curiosa di sapere praticamente tutto. Anche se quello che amo di più è la musica e suono il violoncello da quando avevo 9 anni.

Tutto è iniziato per caso e da zero, lavorando in un'azienda che costruisce attrezzature per localizzare neutroni e altre particelle invisibili. C'era un pezzo che assomigliava, da lontano, alla forma del mio violoncello.

Non mi resta altro che invitarvi a scoprire di persona le nostre ultime creazioni:

Vieni, mi siedo sulle scale e ti racconto un po' di me stessa

  • Visto che sono molto contenta quando mi fanno gli auguri per il mio compleanno, ti racconto quando sono venuta nel mondo: 6 novembre 1983. A proposito, a Irun, in Spagna.
  • Sono molto interessata all'ecologia, alla natura e al mio cane Kai.
  • Possiamo parlare spagnolo, basco, inglese o italiano. Col francese me la cavo. Abbiamo anche un membro della squadra che parla russo.

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