Concentra la mente e migliora i toui risultati come musicista.

Oggi voglio presentarti una persona molto speciale. Ci aiuta ogni sabato mattina a concentrarci sul “qui e ora”, e non ci fa dire che non siamo capaci di fare qualcosa. Questa è Marina, la mia insegnante di tai chi e chi kung. Nelle sue stesse parole: “la musica è un’arte. Il tai chi è un’arte”.

Insomma, come definiresti il tai chi e il chi kung?

Sono arti marziali cinesi che si completano a vicenda. Arte marziale significa “disciplina applicata al combattimento”. Con gli esercizi brevi e mirati del chi kung si impara a respirare, a rilassarsi e a prestare attenzione. Così, aiuta a prepararsi per il tai chi. Il tai chi è praticato in sequenze di movimenti chiamati “forme”. È anche conosciuto come “meditazione in movimento”.

Quali benefici ha per una persona che si dedica alla musica?

Praticando il tai chi si ottiene molta energia e si evita la fatica fisica e mentale. Si impara anche a respirare consapevolmente. La mente si rilassa e si concentra, diventa una mente lucida. Si pensa in modo più chiaro e tranquillo, si smette di vedere i problemi e si concentra sulla loro soluzione.

Quale routine consigliate ai musicisti?

(Pensierosa). Quando si studia a lungo nella stessa posizione corporea, è bene fare esercizio prima e dopo, e se possibile durante lo studio. Con il tai chi si muove tutto il corpo.

Una piccola pausa nello studio aiuta a non saturare la mente. In teoria si dovrebbe riposare 10 minuti ogni ora per schiarirsi le idee. Ma se si perde la concentrazione, ci si può fermare forse ogni due ore.

Prima delle prove e dopo, si può fare un po’ di tai chi per imparare a osservare e conoscere il proprio corpo: dove si sente dolore, o disagio da una cattiva postura. Rilassatevi e riposizionate la tensione.

Durante la piccola sosta, si può fare chi kung per alleviare le aree di tensione o dolore, può essere il collo, le spalle.

In che modo la nostra età influenza la pratica fisica del tai chi?

L’età non importa, ognuno al proprio ritmo e con le proprie possibilità. Esiste anche i tai chi per bambini.

Come hai iniziato con il tai chi?

(Sorride). Per caso. Ho trovato un annuncio su un lampione e mi sono incuriosita. Ho iniziato la formazione in piccoli gruppi e abbiamo dovuto superare gli esami. Così, sono passati 8 anni fino a quando, per caso, ho potuto fare una sostituzione, e ora sono insegnante da 14 anni.

All’inizio ho visuto un periodo difficile, perché non avevo mai pensato di diventare insegnante. Sono molto timida e all’improvviso mi sono trovata a dirigere un gruppo. Ho imparato molto insegnando. Ora amo insegnare quest’arte di antichi maestri.

“Praticando il tai chi si ottiene molta energia e si evita la fatica fisica e mentale. Si impara anche a respirare consapevolmente. La mente si rilassa e si concentra, diventa una mente lucida. Si pensa in modo più chiaro e tranquillo, si smette di vedere i problemi e si concentra sulla loro soluzione.”

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Quindi non c’erano maestre?

No. Ai vecchi tempi lo facevano solo gli uomini. C’erano pochi insegnanti e pochissimi alunni, non tutti potevano imparare. Il maestro ti insegnava nel cortile di casa sua. Grazie a Bruce Lee, la mente si è aperta all’Occidente.

Bruce faceva kung fu e conosceva molte tecniche. Aveva imparato da molti maestri. Poi ha messo tutto insieme e ha creato la sua tecnica.

Raccomandaci un libro o dei video per esercitarci.

(Pensierosa). Beh, guarda, uno studente mi ha consigliato i video di Luis Duarte, perché spiega passo dopo passo tai chi in spagnolo. E’ molto buono. Per quanto riguarda i libri, in tutte le biblioteche ci sono libri di tai chi. Alcuni raccontano molto della sua storia, altri dei movimenti. Provate a vedere cosa vi piace di più.

Graziel mille Marina :)